Sailor moon Crystal

Buongiorno a tutti, cari lettori. Inauguro il mio baby blog con una recensione della nuova serie animata di Sailor Moon. Immagino che cosa starete pensando, “Bookish girl Kingdom, mi aspettavo un blog di recensioni sui libri”. Ebbene, ho deciso di parlare anche di serie tv, film e anime, dato che, oltre ai libri, trascorro parecchio del mio tempo libero tra una serie e l’altra e che a scrivere sempre sullo stesso argomento finisco per annoiarmi.

Una settimana fa, quasi per sfizio, in una giornata di calma piatta, ho deciso di guardare il primo episodio di Sailor Moon Crystal. Mi era capitato di vedere alcuni post su Instagram in cui si lodava la nuova serie. Inutile dire che, per una ventitreenne come me che aveva adorato Sailor Moon da piccola, è stato amore a prima vista e nel giro di qualche giorno mi ero già messa in pari con la serie (attualmente siamo a metà della terza stagione).

Iniziamo col parlare di ciò che per primo salta all’occhio in un’anime, almeno per me: lo stile di disegno.

moon1

Con Sailor Moon Crystal ci troviamo dinanzi a disegni totalmente revisionati, molto più moderni rispetto a ciò a cui eravamo abituati. Le protagoniste appaiono più longilinee rispetto al vecchio anime, i volti più affilati ( alcune Moonies si sono lamentate per la magrezza delle protagoniste, ma a me non pare eccessiva) e i colori sono brillanti e molto piacevoli. I disegni, come del resto la storia, sono molto più fedeli al manga, Bishoujo Senshi Sailor Moon.  Bisogna ricordare, infatti, che non si tratta di un rifacimento dell’anime precedente, bensì di uno nuovo adattamento del manga. Devo ammettere che inizialmente la differenza mi ha creato un po’ di fastidio, ma del resto si sa, con serie di successo come Sailor Moon, che hanno accompagnato la nostra infanzia, rimpiazzare il proprio ricordo nostalgico con qualcosa di nuovo o di revisionato crea sempre un piccolo trauma. Ad ogni modo, giunta alla fine della prima serie, mi sono abituata ai nuovi disegni e adesso posso affermare di preferirli rispetto alla versione degli anni ’90.

Ciò che invece non mi ha convinta del tutto e che, a mio parere, è qualitativamente inferiore rispetto alla serie precedente sono le colonne sonore. Immagino ricorderete tutti le meravigliose sigle cantate da Cristina D’Avena. Ebbene, forse è proprio questo il motivo per cui le nuove sigle, ma anche la colonna sonora che accompagna la trasformazione delle paladine non mi convincono. Le vecchie opening hanno un potere evocativo troppo forte che ci riporta direttamente all’età della fanciullezza. Inoltre il doppiaggio italiano è uno dei migliori al mondo. [Nuova sigla giapponese di Sailor Moon Crystal]

Infine, per quanto riguarda la trama, coloro che hanno letto il manga affermano che effettivamente è molto più fedele rispetto alla precedente serie. Non avendolo letto, non posso esprimermi in merito. Posso dire, però, che è davvero piacevole poter seguire nuovamente le avventure delle paladine della luna e l’anime non risulta per nulla noioso. Anzi, mi sono commossa più volte guardandolo, sarà che in questi giorni ho la lacrima facile. Mi ha colpita positivamente la bravura dell’attrice che dà voce a Usagi. Nelle scene drammatiche la sua recitazione è divina.

Bene, la prima chibi recensione termina qui. Ricordate che le nuove puntate escono ogni martedì e che sono disponibili sia sottotitolate che doppiate in italiano dal gruppo amatoriale ThunderDub.

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3 pensieri su “Sailor moon Crystal

  1. keniakenny ha detto:

    avrai notato che ad esempio, i 4 cavalieri che lavorano per la regina Periglia sono finalmente TUTTI MASCHI e non hanno reso femmina come si chiamava zakar? (che poi non ho mai sopportato la “forzata” inglesizzazione dei nomi XD) La Takeuchi è laureata in mineralogia per questo ha dato ai cavalieri i nomi di minerali è la cosa è affascinante. In pratica si intende questo per “essere fedeli al manga” io personalmente odio le censure mediaset quindi ho stra amato la versione crystal ^^

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    • Melisandre ha detto:

      Anche a me è piaciuta questa versione. A proposito, devo finire di guardarla, tra una cosa e l’altra l’ho interrotta. Non sapevo che l’autrice fosse laureata in mineralogia, davvero interessante!! Condivido il tuo odio per le censure!

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