Delirium

delirium

Autrice: Lauren Oliver

Pubblicato: 22/03/2011

Editore: Piemme

Pagine: 383

Prezzo: (rilegato) 18 euro

Seguito: Chaos e Requiem

Trama

Delirium, di Lauren Oliver, è il primo romanzo dell’omonima trilogia, seguito da Chaos e Requiem. Si presenta come un classico romanzo distopico per giovani adulti. Ambientato a Portland, Stati Uniti, narra di una società in cui l’amore viene considerato una vera e propria malattia, “delirium amoris nervosum” ed in cui è  stata messa a punto una cura per liberare l’umanità da tale morbo, con il proposito di eliminare le sofferenze che frequentemente lo accompagnano  e rendere la società più razionale e ordinata.

Le malattie più pericolose sono quelle che ci fanno credere di star bene.

(Quarantaduesimo proverbio del libro di Ssh)

Recensione

Avevo acquistato questo libro qualche anno fa, in lingua spagnola, sul sito Book Depositorydavvero utile per chi è interessato alla lettura di libri in lingua, in quanto vanta un ampio catalogo e spedisce in tutto il mondo senza alcuna spesa di spedizione. Dovendo rinfrescare il mio spagnolo in vista della laurea, ho deciso che finalmente era giunto il momento di tirarlo fuori dalla libreria. Devo ammettere che non avevo grandi aspettative e, se non avessi avuto bisogno di una lettura in lingua, probabilmente sarebbe rimasto a prendere polvere per parecchio altro tempo. Tuttavia, nonostante le mie remore iniziali, Delirium si è rivelato una lettura davvero piacevole e sorprendente.

Ho apprezzato in particolar modo le parti di introduzione ai capitoli. La Oliver, infatti, accompagna ogni inizio di capitolo con brevi estratti di poesie, leggi, manuali o definizioni mediche che caratterizzano la società distopica descritta nel libro. Ci ritroviamo, dunque, con poesie d’amore incluse nell’indice dei libri proibiti, manuali per giovani adolescenti che informano sui sintomi causati dal Delirium amoris nervosum e insegnano come riconoscerli, libri di storia che narrano le vicende degli ultimi decenni e la lotta contro gli invalidi ( tutti coloro che non condividono la visione della nuova società e rifiutano la cura), filastrocche per bambini e citazioni della Bibbia.

Sintomi del Delirium Amoris Nervosum

Fase Uno:
– ansia, difficoltà a concentrarsi.
– bocca asciutta; perspirazione, mani sudate; capogiri e disorientamento.
– riduzione della consapevolezza; pensieri confusi; riduzione della capacità di ragionamento.
Fase Due:
– periodi di euforia; risate isteriche e aumento dell’energia.
– periodi di disperazione; sonnolenza.
– cambiamenti dell’appetito; perdite rapide di peso o aumento di peso.
– fissazione, perdita di altri interessi.
– capacità di ragionamento compromesse; distorsione della realtà sconvolgimento dei ritmi di sonno; insonnia o affaticamento costante.
– pensieri e azioni ossessive; paranoia; insicurezza.
Fase Tre (critica):
– difficoltà nella respirazione; dolori al petto, alla gola e allo stomaco.
– difficoltà della deglutizione; rifiuto del cibo.
– crollo totale delle facoltà razionali; comportamenti eccentrici; pensieri e fantasie violente; allucinazioni e visioni.
Fase Quattro (fatale):
– paralisi fisica o emotiva (parziale o totale)
– morte.

Insomma, un mondo ben costruito, e non campato per aria come purtroppo accade in altri romanzi distopici per giovani adulti (vedi Regina Rossa), in cui ci si concentra molto sulla storia e non abbastanza sul mondo in cui essa è ambientata, che rimane quindi appena abbozzato e troppo sfumato. Grazie alle massime e alle nozioni storico-scientifiche che ci vengono costantemente presentate, non è difficile comprendere la mentalità degli abitanti della  Portland del futuro.

Dobbiamo stare costantemente In guardia contro la malattia; la salute della nostra nazione, del nostro popolo, delle nostre famiglie e delle nostre menti dipende dalla vigilanza costante.
(Precauzioni elementari per la salute dal libro di Ssh, XII edizione)

Per quanto riguarda i personaggi, anche questi mi hanno riservato una piacevole sorpresa. Spesso trovo le protagoniste femminili abbastanza irritanti ( attualmente va di moda creare eroine forti e indipendenti, un po’ maschiacci, dando vita a stereotipi troppo calcati), tuttavia con Delirium stranamente non è successo! Ho apprezzato molto Lena, ragazzina insicura e tormentata da un evento traumatico del suo passato, che, con il procedere della narrazione, acquista maggiore sicurezza e forza d’animo grazie all’amore. Il rapporto tra Lena e la sua migliore amica Hana è davvero dolce e il personaggio di Alex, il ragazzo di cui si innamora la protagonista, non è male, anche se non mi ha entusiasmata.

Infine, pur trattandosi di un romanzo incentrato sul tema dell’amore, non risulta per niente sdolcinato. L’enfasi non è posta soltanto sulla relazione tra i due innamorati, c’è molto di più: gli attentati terroristici da parte degli Invalidi, la Terre Selvagge, luogo in cui vivono gli umani infetti e che rifiutano la cura, la graduale presa di coscienza della protagonista di come tutto ciò che ha sempre creduto e che le è stato insegnato sia in realtà una menzogna, i risvolti che l’operazione chirurgica per scongiurare il rischio di essere infettati ha sugli umani curati e la società…

Per concludere, se amate il genere distopico e siete alla ricerca di un libro ben scritto, che vada a fondo nella descrizione della società distopica creata e che non si limiti ad utilizzarla come mero background, vi consiglio assolutamente Delirium.

Voto: 5/5

Lo consiglio: sì

“Mamma, mamma, riportami a casa
Son persa nel bosco e son spaventata
Un lupo mannaro mi ha già trovato
Mi ha mostrato i denti e mi ha sbudellato
Mamma, mamma, riportami a casa,
Son persa nei boschi, son terrorizzata
Mi ha fermato un vampiro, vecchio e schifoso
Mi ha mostrato i denti e il collo mi ha morso Mamma, mamma, mettimi a letto
Ho incontrato un Invalido e per suo diletto Mi ha fatto un sorriso e colpito al cuore
Io non ce la faccio, muoio di dolore”.

Da Il ritorno a casa di una bambina in Filastrocche e racconti popolari, raccolte da Cory Levinson 

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