Manga spree

Buonasera a tutti. 🙂 Oggi andremo a trattare un argomento diverso dal solito, ovvero i manga. Negli ultimi giorni mi è capitato di leggere alcuni volumi acquistati da mio fratello. In passato ero solita recarmi spesso in fumetteria, ma ,con il passare degli anni, tra un libro e l’altro e specialmente a causa dell’elevato costo per volumetto (minimo 4 euro), mi sono allontanata dal mondo del fumetto giapponese. Capirete dunque quanto sia stata entusiasta del fatto che mio fratello abbia iniziato a leggere e acquistare manga che io posso, a mio volta, leggere a scrocco! 😀 Inoltre, visto che i soldi sono i suoi e che, essendo un maschio, predilige generi diversi dai miei, ho avuto modo di provare titoli ai quali da sola, e pagando di tasca mia, non mi sarei mai avvicinata. Andiamo quindi a vedere i manga in questione.


TOKYO GHOUL

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Titolo originale: Tōkyō Gūru

Autore: Sui Ishida

Genere: Seinen

Editore: Jpop

Volumi letti: 2

Voto: volume 1: 4/5; volume 2: 5/5.

Trama

Il ghoul è un personaggio della tradizione fantastica. Lo si ritrova ne “Le Mille e una notte” e in altri miti del folklore occidentale. È un mostro che si nutre di cadaveri cacciati nei cimiteri e che, usando la magia nera, assorbe le forze delle sue vittime. Ora questi mostri stanno serpeggiando per le strade di Tokyo. E un adolescente tormentato andrà loro incontro, senza sapere che in questo modo comprometterà definitivamente il proprio destino.

Recensione

Pensavo di trovarmi davanti alla solita storia in cui il genere umano si trova a lottare contro mostri in stile zombie, e invece mi sbagliavo. Tokyo Ghoul riesce a cogliere l’interesse del lettore presentando la vicenda da un’interessante prospettiva: il protagonista viene catapultato nel mondo dei ghoul, creature costrette a cibarsi di carne umana per sopravvivere, arrivando pian piano a conoscere il loro stile di vita e dinamiche sociali. In bilico tra due mondi, quello degli umani e quello dei ghoul, anche voi, come Kaneki, finirete per guardare queste creature in modo diverso, rimanendo colpiti dalla loro umanità. Vi verrà quindi da domandarvi se sia giusto uccidere i ghoul per il bene della nostra specie e avrete più di qualche dubbio nel decidere se parteggiare per gli umani, e quindi per la squadra anti ghoul o per i mostri che infestano Tokyo.

Lo stile di disegno è piacevole e curato, i personaggi interessanti e la trama sembra essere solida, presentando anche, come accennato poco fa, stimolanti interrogativi morali. Nel secondo volume vengono approfonditi i personaggi precedentemente introdotti e il mondo delle creature mangiauomini. Non vedo l’ora di proseguire la lettura e di conoscere il passato di Rize.

L’ATTACCO DEI GIGANTI

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Titolo originaleShingeky no Kyojin

Autore: Hajime Isayama

Genere: Shōnen

Editore: Planet Manga

Volumi letti: 3

Voto: volume 1: 5/5, volume 2: 4/5, volume 3: 3/5.

 

Trama

In un medioevo alternativo i Giganti, altissime e mostruose creature che si cibano di carne umana, minacciano con la loro presenza l’umanità. Nonostante la costruzione di una città protetta da ben tre mura di cinta, nell’anno 845 i Giganti, guidati da un Gigante Colossale, torneranno all’attacco. In questa battaglia il protagonista Eren perderà sua madre, divorata viva davanti ai suoi occhi. Straziato dal dolore, insieme al suo amico d’infanzia Armin e alla sua sorella adottiva Mikasa, entrerà a far parte dell’esercito e cercherà, con tutte le sue forze, di vendicarsi.

Recensione

Questo è il tipico manga che avrei sicuramente scartato se avessi dovuto sceglierlo personalmente e soprattutto pagarlo di tasca mia. Perché, vi domanderete: lo stile di disegno. Disegni tipicamente maschili, dopo tutto è comprensibile visto che si tratta di uno shōnen, che definirei “abbozzati”, personaggi che si assomigliano decisamente troppo, tanto che mi sono ritrovata più volte ad esclamare “ma era morto!”, per poi scoprire che a perire era stato un personaggio secondario molto simile a uno dei protagonisti e scene di battaglie confuse e difficili da seguire. Per non parlare poi dei personaggi femminili, che di femminile hanno ben poco.

Detto questo, se si riesce a passar sopra allo stile di disegno, il manga vale decisamente la pena di essere letto. La trama è solida e ben strutturata, il medioevo alternativo ben pensato e degni di nota sono gli estratti riguardanti armi, geografia e società dell’universo descritto che intervallano i capitoli del manga. Inoltre merita una menzione speciale il modo in cui sono disegnati i giganti: nudi e grotteschi, trasmettono un misto di orrore e disgusto al punto giusto.  (Una piccola curiosità, L’attacco dei giganti mi ha fatto venire in mente, per quanto riguarda le città fortificate e protette da gigantesche mura, la trilogia de Il passaggio di Justin Cronin.)

Infine, avrete notato che con il procedere della lettura il mio voto è calato. Effettivamente l’hype generato dal primo volume è diminuito, e la ragione per cui ho dato solo tre stelle al terzo numero è perché gran parte di esso è incentrato su una battaglia. Inoltre non mi piace molto la piega che il manga ha preso a partire del secondo volume, in relazione all’abilità speciale di Eren, che non svelerò per non fare spoiler. Tuttavia si tratta di gusti prettamente personali e ad ogni modo continuerò la lettura del manga.

DUSK MAIDEN OF AMNESIA

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Titolo originale: Tasogare Otome x Amnesia

Autore: Maybe

Genere: Shōnen

Editore: Star comics

Volumi letti: 1

Voto: 3/5

 

Trama

Teiichi si è appena iscritto al primo anno di una scuola media privata su cui aleggiano parecchi misteri e, vagando per i corridoi, finisce per smarrirsi in un’ala del vecchio edificio. Qui incontra il fantasma di una ragazza che ha perduto ogni ricordo di quando era in vita, e decide dunque di investigare sulla sua morte e sugli oscuri interrogativi che ammantano il sinistro istituto…

Recensione

A differenza del manga precedente, in questo caso i disegni mi piacciono molto. I personaggi femminili sono disegnati in maniera più che soddisfacente, anzi, in questo caso è il protagonista a mancare di mascolinità, risultando un po’ effeminato. Insomma, avrete capito che non sono mai contenta. 😛 Scherzi a parte, Yuko-san si presenta come un personaggi molto affascinante ( non manca una buona dose di ecchi), suscitando interesse nel lettore riguardo alla sua vita passata, della quale la ragazza fantasma non conserva alcuna memoria. Insomma, l’idea alla base del manga è carina, purtroppo però il primo volume risulta abbastanza scialbo e inconsistente. Non c’è nulla di più di una serie di episodi autoconclusivi relativi ai misteri dell’accademia privata Seikyou che si riallacciano al tema principale del manga, ovvero la ricerca della verità sulla morte di Yuko.

Per esprimere un giudizio maggiormente obbiettivo sarebbe necessario vedere come il manga procede nei volumi successivi. Ora come ora potrei continuare a leggerlo soltanto per conoscere il passato di Yuko, ma dubito che lo comprerei. Forse però mio fratello ha intenzione di continuarlo e quindi avrò modo di vedere come la storia va avanti.


Allora, vi è piaciuta la carrellata di manga? Voi ne leggete qualcuno? In tal caso lasciate pure un commento, magari mi darete spunto per qualche nuova lettura. Nel frattempo vi saluto e ci vediamo al prossimo articolo!

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