La ragazza del treno

Trama

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel?

Recensione

Oggi parliamo del libro del momento, del quale avrete sicuramente sentito parlare o in cui vi sarà  capitato di imbattervi in libreria: La ragazza del treno, il bestseller da oltre 3 milioni di copie vendute solo negli USA di Paula Hawkins, la cui versione cinematografica approderà presto nelle sale  di tutto il mondo, precisamente il 6 ottobre negli Stati Uniti e il 3 novembre in Italia. Io ho terminato di leggerlo giusto in tempo, nel giro di pochi giorni. Una volta iniziato  è stato difficile interrompere la lettura per adempiere ai doveri quotidiani. Il romanzo infatti cattura fin dalle prime pagine l’attenzione del lettore, trascinandolo in un susseguirsi di avvenimenti e piccole rivelazione che, a volte avvicinandolo alla verità, a volte sviandolo, andranno poi a culminare  in uno sconvolgente colpo di scena finale, facendo sì che tutti i pezzi del puzzle combacino.

“She’s buried beneath a silver birch tree, down towards the old train tracks, her grave marked with a cairn. Not more than a little pile of stones, really. I didn’t want to draw attention to her resting place, but I couldn’t leave her without remembrance. She’ll sleep peacefully there, no one to disturb her, no sounds but birdsong and the rumble of passing trains.”

L’inizio della storia è triste e malinconico e parte lentamente, come un treno che riprende piano piano velocità dopo essersi fermato, presentandoci la protagonista del romanzo, Rachel. Una protagonista e narratrice fuori dall’ordinario, imperfetta, ma proprio per questo così vera: trentenne, alcolizzata, divorziata, reduce da una matrimonio la cui fine non riesce ad accettare. Rachel ha perso totalmente il controllo della propria vita e, profondamente infelice e sola, si affeziona e fantastica sulla vita delle persone che scorge dai finestrini del treno su cui viaggia ogni giorno, in particolare  Jess e Jason, una coppia che abita non lontano dalla sua vecchia casa, immaginando per loro un’esistenza perfetta e felice.

Jess, il cui vero nome si scoprirà essere Megan, è la seconda coprotagonista: donna irrequieta, annoiata, dal passato turbolento e tormentato che nasconde un segreto. All’interno del romanzo vi sono alcuni capitoli narrati proprio dal punto di vista di Megan, mentre la maggior parte della storia viene narrata sempre in prima persona da Rachel. Ma non è finita qui, abbiamo anche una terza coprotagonista, Anna, la nuova moglie di Tom, l’ex marito di Rachel. Tre donne, tre personaggi principali la cui visone delle cose è spesso contrastante e legate indissolubilmente da un filo di violenza.

One for sorrow,
Two for joy,
Three for a girl,
Four for a boy,
Five for silver,
Six for gold,
Seven for a secret,
Never to be told,
Eight for a wish,
Nine for a kiss
Ten for a bird
You must not miss.

Come ho già anticipato, la storia è narrata in prima persona a turno dai tre personaggi principali, che sembrano raccontare i fatti accaduti come se stessero scrivendo un diario in due momenti della giornata, mattina e sera. Per quanto riguarda l’ordine cronologico dei fatti narrati, questo è lineare, vi sono tuttavia dei salti indietro nel tempo, grazie ai quali ci vengono a poco a poco svelati i fatti che hanno portato agli avvenimenti attuali.

Life is not a paragraph and death is no paranthesis.

Non vi sono personaggi prettamente positivi all’interno del romanzo, tutti sono damaged in un modo o nell’altro e fin dalle prime pagine si ha una visone intima dello stato d’animo delle protagoniste, delle loro afflizioni e più in generale dei disturbi e delle perversioni dell’animo umano. Insomma, un thriller psicologico molto introspettivo che tocca temi importanti come l’alcolismo, la violenza sulle donne e il problema delle relazioni abusive, spingendoci anche a riflettere su quanto ci sia di vero in ciò che di perfetto ci sembra di scorgere nella vita delle altre persone. Un romanzo incentrato sull’essere donna, in tutte le sfaccettature di amanti, mogli, madri, che denuncia quei pregiudizi di cui tutt’ora il genere femminile è vittima.

“Let’s be honest: women are still only really valued for two things—their looks and their role as mothers.”

Scorrevole fin da subito e ambientato in una Londra estiva, ma uggiosa, è stata una lettura perfetta di inizio autunno, che ho avuto piacere di accompagnare con l’ascolto di Heathens di Twenty One Pilots, canzone la cui melodia cupa e a tratti malinconica trovo in sintonia con il romanzo. Ultima menzione degna di nota: l’inserimento della filastrocca per bambini One for sorrow, derivante dalla vecchia superstizione secondo la quale il numero delle gazze viste determinerà buona o cattiva sorte. Utilizzata in un momento particolare del romanzo, risulta inquietante al punto giusto.

Insomma, se avete avuto la tentazione di acquistare La ragazza del treno fatelo, non ve ne pentirete.

“One for sorrow, two for joy, three for a girl . . . Three for a girl. I’m stuck on three, I just can’t get any further. My head is thick with sounds, my mouth thick with blood. Three for a girl. I can hear the magpies—they’re laughing, mocking me, a raucous cackling. A tiding. Bad tidings. I can see them now, black against the sun. Not the birds, something else. Someone’s coming. Someone is speaking to me. Now look. Now look what you made me do.”

VOTO: 5/5

Annunci

15 pensieri su “La ragazza del treno

  1. Booviepassion ha detto:

    Hai fatto una bellissima recensione!! Sono d’accordo è un bel thriller, anche se sai che io ho trovato che si potesse sviluppare meglio il finale 🙂 non sapevo che l’inciso dell’inizio fosse ispirato ad una filastrocca per bambini 🙂 :-)!

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...