The ice cream book tag

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Eccomi qui, da una meravigliosa spiaggia delle Marche, che mi accingo a scrivere l’ice cream book tag, ideato da Elle di Libri. La vacanza giunge al termine ed è ora di tornare ad occuparsi del blog. Assaggiamo, quindi, i vari gusti.

Gusto cioccolato: non se ne ha mai abbastanza. 

Iniziamo con un libro che ha accompagnato le mie vacanze, ma che purtroppo ho avuto ben poco tempo per leggere: Le cronache del ghiaccio e del fuoco di G.R.R. Martin. Sono oramai al quarto volume e posso affermare con certezza che è una delle migliori saghe che abbia mai letto. Non mi stanco mai di addentrarmi nell’universo magico creato da George e devo dire che è uno dei pochi libri che mi permette di astrarmi completamente dal mondo reale. Fatto che si è rivelato particolarmente utile in un periodo difficile della mia vita, in cui il trono mi ha cullato tra le sue pagine, distraendomi dai miei problemi e dando tempo alle mie ferite di rimarginarsi.

Gusto cioccolato e vaniglia: un classico per ragazzi. 

Non so se si possa definire tale, ma per questo gusto mi è subito venuta in mente la trilogia Queste oscure materie di Philip Pullman. Serie che ha segnato la mia infanzia e che ho addirittura preferito rispetto a Harry Potter. Di questa saga, essendo un’amante degli animali, ho adorato  il concetto di daimon ( derivante dal Daimon socratico), ovvero la manifestazione fisica dell’anima dell’individuo sotto forma di animale.

Gusto noce e liquirizia: fuori dagli schemi. 

Fuori dagli schemi, dite? Ovviamente Murakami e il suo Nel segno della pecora, primo libro dell’autore che ho letto. Atmosfera onirica, cibo, sesso, una ragazza dalle orececchie bellissime e dotate di poteri magici e sopratutto la ricerca, per tutto il Giappone, di una pecora con una macchia nera a forma di stella! Murakami si ama o si odia: io rientro nella prima categoria! Dopo Nel segno della pecora ho letto altri suoi romanzi, ma questo rimane, almeno per il momento, il mio preferito.

Gusto puffo: un libro che attira, ma che non hai ancora letto. 

Senza dubbio La Randagia di Valeria Montaldi. Dopo averlo osservato in libreria per circa un mese, attratta dalla stupenda copertina e da una trama per me davvero stuzzicante (streghe, occulto, inquisizione e storia d’amore proibita), ho ceduto alla tentazione e adesso si trova su una mensola della mia libreria, in attesa di essere letto. Purtroppo ci vorrà ancora un po’ di tempo perché prima dovrò terminare il quarto volume del Trono di Spade. 

Gusto nutella e cookies: il migliore young adult.

Premettendo che non leggo poi molti young adult, sebbene ultimamente vi stia ponendo rimedio, la mia serie preferita è House of Night di P.C. Cast. Purtroppo, a causa di impegni vari e di altre letture, sono rimasta ferma al quinto volume. La serie parla di una scuola speciale per vampiri, che risultano visibilmente distinti dal resto degli umani grazie a un marchio a forma di luna crescente sulla fronte (vedi Sailor moon! *_*) e di Zoey, una sedicenne che ha appena scoperto non solo di essere un vampiro, ma anche di essere la prescelta della dea vampira Nyx. In poche parole: vampiri, richiami mitologici, cospirazioni, molta sensualità, bei personaggi e nemici affascinanti. Devo riprendere la serie al più presto!

Gusto limone: amaro in bocca. 

Regina Rossa di Victoria Aveyard, altro che amaro in bocca…Trovate la recensione qui.

Gusto pistacchio e cioccolato fondente: il mix perfetto. 

Fior di Neve e il Ventaglio segreto di Lisa See. Ho letteralmente adorato questo libro. Un giusto mix tra storia e tradizioni della Cina del XIX secolo, amicizia, condizione femminile. La scrittura è sublime e il romanzo è di una delicatezza straordinaria.

Gusto nocciola: un classico per adulti. 

Un romanzo che ho letto durante gli anni del liceo, Se questo è un uomo di Primo Levi. Testimonianza importantissima sull’Olocausto, permette al lettore di visitare dall’interno, tramite la narrazione in prima persona dell’autore, il campo di concentramento di Auschwitz e di conoscere, non solo le condizioni di vita dei prigionieri, ma anche le regole e le dinamiche di gruppo della società venutasi a creare all’interno del lager.

Gusto mandorla e caramello: dolce, fon troppo dolce. 

Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh. Stucchevole, davvero stucchevole. Non è per nulla il mio genere, infatti l’ho letto, e l’ho terminato con fatica, soltanto perché mi era stato regalato.

Gusto anguria e frutti di bosco: allegro e leggero.

Di certo non si può definire allegro, ma con “leggero” mi è subito venuto in mente Presagio triste, l’unico libro di Banana Yoshimoto che finora ho letto. Davvero leggero, sì, a momenti quasi privo di sostanza, ma una lettura piacevole, che spesso viene paragonata a quella dei manga. Penso che il momento ideale per leggere i suoi romanzi sia il periodo estivo, magari in spiaggia a prendere il sole, cullati dal rumore delle onde.

Adesso vado a gustarmi un bel gelato…dopo averne parlato tanto, me ne è venuta voglia! Taggo Boovie Passion e tutti coloro che hanno letto il post. Alla prossima!

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9 pensieri su “The ice cream book tag

  1. Elle ha detto:

    Che bei titoli! *-*
    Ho comprato “Queste Oscure Materie” giusto qualche giorno fa in e-book, è davvero vergognoso che non l’abbia mai letto, devo recuperarlo assolutamente <.<
    E visto che ho finito giusto qualche ora fa di leggere Tempesta di Spade e condividiamo l'amore per la serie, apprezzo molto la scelta del gusto cioccolato 😀

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